PFAS a Bruxelles: dall'acqua del rubinetto alla cucina, tutto quello che c'è da sapere

PFAS a Bruxelles: dall'acqua del rubinetto alla cucina, tutto quello che c'è da sapere
Stufa e cucina (c) Icons8 Team su Unsplash

Aggiornato il 9 gennaio 2026 da pierre

Fai attenzione a ciò che mangi. Scegli prodotti biologici quando possibile, leggi le etichette e fai una deviazione verso il mercato piuttosto che verso il reparto dei prodotti ultra-processati. E se segui regolarmente InsideBrussels, probabilmente hai già letto i nostri articoli su corto circuiti, su come ordinare i prodotti direttamente dalla fattoria alla tavola, o le nostre selezioni di ristoranti senza glutine A Bruxelles. In breve, si cerca di mangiare meglio, consapevolmente.

Perché prestiamo attenzione a ciò che mangiamo (e sempre di più a Bruxelles)


Ma una domanda che raramente viene posta a tavola è: Con cosa cuciniamo questi buoni prodotti? Perché anche con verdure biologiche, carne locale o pesce di qualità, anche l'attrezzatura utilizzata può avere un impatto su ciò che finisce nel piatto. Negli ultimi mesi, il tema di PFAS — quei famosi "inquinanti eterni" — è entrato nei dibattiti, in particolare a Bruxelles, dove si parla della loro presenza nell'acqua e più in generale nell'ambiente urbano.

Acqua del rubinetto a Bruxelles (c) Bluewater Sweden su Unsplash

PFAS: cosa sono esattamente e perché se ne parla tanto?

Le PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) sono una grande famiglia di composti chimici utilizzati da decenni per le loro proprietà antiaderente, impermeabile e resistente al caloreLa loro caratteristica distintiva? Si degradano molto lentamente, il che è valso loro il soprannome di inquinanti eterni.

A Bruxelles, come altrove, la loro presenza è ora monitorata più attentamente, in particolare nell'acqua potabile, ma anche in alcuni prodotti di uso quotidiano. Senza essere allarmisti, questa crescente consapevolezza sta spingendo sempre più consumatori a mettere in discussione le fonti di esposizione evitabili.

Dove troviamo quotidianamente i PFAS, spesso senza rendercene conto?

Anche prestando attenzione alla propria dieta, i PFAS possono nascondersi in:

  • Acqua potabileanche a Bruxelles, dove la loro presenza è monitorata
  • Alcune pentole antiaderentisoprattutto quelli vecchi o danneggiati
  • Imballaggio alimentare resistente al grasso (scatole per pizza, carta per alimenti)
  • Tessuti trattati (abbigliamento impermeabile, tovaglie antimacchia, tappeti)
  • Schiume antincendiostoricamente utilizzato nei siti industriali
  • Alcuni cosmetici e prodotti per la casa

📌 Vuoi saperne di più su questo argomento? "I PFAS sono nascosti ovunque negli oggetti della nostra vita quotidiana" (Le Soir) — un podcast del giornale Sera che affronta la presenza di PFAS in molti prodotti e ambienti, menzionando specificamente la loro presenza nell'ambiente e nell'acqua potabile.

Spesso è in cucina che possiamo intervenire più facilmente.

Come limitare facilmente i PFAS nella vita di tutti i giorni?

Non possiamo eliminare completamente i PFAS, ma possiamo ridurre le fonti evitabili, soprattutto a casa. E una delle azioni più semplici inizia dove meno te lo aspetti: l'utensile che usi ogni giorno... la padella.
Alcune padelle antiaderenti potrebbero contenere o aver contenuto PFAS, soprattutto se vecchie o danneggiate.

Attrezzatura migliore senza esagerare

Padella da cucina (c) Alexander Sergienko su Unsplash

Con questo approccio più consapevole alla cucina, alcune aziende propongono utensili, indumenti o prodotti pensati per durare, in linea con le attuali preoccupazioni in materia di salute e sostenibilità.

A Bruxelles, dove le persone si destreggiano tra ristoranti, mercati e pasti cucinati in casa, ridurre le fonti evitabili di PFAS è un approccio pragmatico. A volte, basta semplicemente scegliere i prodotti giusti.Un buon equipaggiamento per continuare a mangiare bene e vivere… in piena sicurezza:

  • La Padella senza PFAS Un primo passo semplice e concreto. Impedisce la migrazione di sostanze nocive durante la cottura, soprattutto ad alte temperature. Queste padelle offrono ora prestazioni eccellenti e soddisfano le aspettative di chi desidera cucinare con maggiore tranquillità.
  • La padella in acciaio inox : il ritorno di un classico sano e sostenibile: Un'altra alternativa popolare: il Naturalmente privo di PFAS, ultraresistente e sicuro per gli alimenti, consente una cottura precisa e controllata. Una volta apprese le tecniche appropriate, diventerà rapidamente un elemento indispensabile della tua routine quotidiana.
  • tessuti per esterni: Le nostre uscite di abbigliamento sintetico microplastiche ad ogni lavaggio, che inquina l'acqua, il terreno e l'aria interna. In combinazione con PFASQuesti inquinanti invisibili possono alterare il nostro sistema ormonale. Sebbene non tutto sia controllabile, le nostre scelte di consumo, in particolare per quanto riguarda i tessuti e i prodotti di uso quotidiano, possono contribuire a ridurre alcune esposizioni evitabili. Un modo semplice per iniziare è esaminare quali marchi tessili dichiarano nelle loro policy di non utilizzare FPAS. Alcuni esempi includono... @didriksons ou JACK WOLFSKIN

In conclusione: mangiare meglio significa anche fare scelte migliori

A Bruxelles, le persone prestano sempre più attenzione a ciò che mangiano: biologico, locale, senza glutine, filiere corte... Ma, come abbiamo visto, il cibo non è tutto. Anche l'acqua che beviamo, gli imballaggi che utilizziamo, i vestiti che indossiamo e gli utensili con cui cuciniamo giocano un ruolo nella nostra esposizione quotidiana ai PFAS e ad altri inquinanti invisibili.

Senza cadere nell'ossessione o nella paura, l'idea principale è quella di riprendere un po' di controllo dove possibileSostituire alcuni oggetti di uso quotidiano, privilegiare materiali più semplici e durevoli, informarsi da fonti affidabili... Sono spesso piccoli gesti, ma hanno senso quando fanno parte di un approccio globale.

Mangiare meglio, a Bruxelles come altrove, inizia quindi da una consapevolezza più ampia: quella di tutto ciò che circonda il nostro cibo. E a volte, cambiare un'abitudine è sufficiente per muoversi nella giusta direzione.

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